Può un paese ricco essere felice? Non è una domanda scontata. La Svizzera, ad esempio, è tra i paesi più ricchi del mondo ed, allo stesso tempo, è tra i primi posti nella classifica relativa ai suicidi per abitante*. La prima nazione in Europa. Perché avviene questo? Quando si ha tutto, le giustificazioni per la propria esistenza tendono a radicarsi con gli oggetti e lo status sociale raggiunto. Il neo-pensionato si viene quindi a trovare in una situazione senza riferimenti, completamente perso, avendo costruito la sua vita sul lavoro e non su altri valori più durevoli. L'angoscia di perdere il proprio posto di lavoro oppure il rischio di non essere più accettato all'interno della comunità conducono al medesimo effetto.
Cito il prof. Sandro Cattacin, docente di sociologia, intervistato dal settimanale Il Caffé sull'argomento: "Per i più l'idea di non potersi permettere più l'auto di lusso non costituisce certo vero problema, ma per alcuni è un sintomo ancor più grave: non sei più riconosciuto, non hai più uno statuto sociale. Da uomo di successo che eri diventi un looser, un perdente, e nella nostra società non hai più spazio, perché è costituita sul successo, sull'ascesa sociale. Da li scatta una crisi esistenziale, la depressione".
Quello che ho notato per la mia personale esperienza è che nelle città ricche come Lugano e soprattutto tra i più giovani, è scomparsa quasi del tutto la semplicità: il vivere quotidiano scandito da rapporti sociali sinceri e non basati unicamente sullo status sociale. Compro quindi sono. Questo accade di meno nei piccoli paesi e nelle città ancora legate all'industria e all'artigianato; luoghi dove il proprio lavoro è tangibile e non solo legato al business.
* 17,3 per 100mila abitanti, al 7° posto della classifica mondiale dopo Sud Corea, Giappone, Belgio, Finlandia, Croazia, Francia.
Per saperne di più
- obsan.ch, Osservatorio Svizzero sulla Salute | Dossier Suicidi (.Pdf, in francese)
- ipsilon.ch, Prevenzione del suicidio in Svizzera












